Ha inaugurato il 30 marzo alle Officine Saffi di Milano la prima personale in Italia dedicata all’artista finlandese Kati Tuominen Niittylä (Helsinki, 1947).

La mostra, che ha ricevuto il patrocinio dell’ambasciata di Finlandia a Roma, rappresenta un percorso intimo e approfondito sull’attività di questa artista eclettica che si snoda e si interseca tra la creazione di pezzi unici e la produzione di design per la Arabia.

Officine Saffi prosegue l’indagine sull’arte nordica, presentando al pubblico dal 31 marzo al 27 maggio la mostra Kati Tuominen - Niittylä. Kuvia. Una summa della poetica dell’artista, un viaggio che parte dai ricordi dell’infanzia, nella campagna finlandese, e da cui prendono origine le sue creazioni, così come esplicitano i nomi di alcune opere: Inverno, Pioggia (Sade), Brina (Kuura).

Ed è l’Immagine (Kuva) il fulcro che dà il titolo alla nuova serie di lavori presentata alle Officine Saffi di Milano. Istantanee di presenze piene, dense, delineate da tratti minimali e semplici, che sembrano aver raggiunto l’equilibrio tra forma, movimento e spirito. Un esercizio dello spirito, come nella pratica del Kyudo cui l’artista si dedica per giungere attraverso la disciplina, al massimo livello di comprensione dell’essere delle cose.

Forme senza tempo, che attingono ad un passato ancestrale e che tuttavia lasciano trasparire una coscienza cittadina moderna. “Le forme hanno un messaggio. Ognuno di noi ha le proprie esperienze, idee, o visioni della vita attraverso le quali il messaggio delle forme viene filtrato”. Ed è proprio il nostro filtro individuale, per la Tuominen, che ci porta verso un oggetto, trovando in esso qualcosa di intimamente significativo.


Materiale d’elezione è l’argilla, che Kati Tuominen sceglie per la sua duttilità e la sua assenza di forma che la rende potenzialmente e infinitamente plasmabile. Il processo di creazione parte proprio dal materiale. “La creazione significa liberazione attraverso la forma … ma il lavoro e la creazione - continua Kati - sono anche una questione di conoscenza. Con questo intendo che un artista debba conoscere il materiale con il quale lavora”. Una scelta, quella della ceramica, dettata anche dalla fascinazione per la forma classica.

Alla semplicità e linearità delle forme, si contrappone l’intensa lavorazione delle superfici delle sue opere di ricerca. Superfici dense, segnate, oggetti vissuti su cui la vita ha lasciato la propria impronta. Tracce che “possono essere lette attraverso le emozioni e gli istinti”. Nel realizzarle, Kati Tuominen utilizza “frammenti di materia per arrivare ad una dimensione che dia significato al tutto”. Del suo lavoro dice: “Non creo lavori, creo momenti vissuti, tracce lasciate dalla vita. Le forme e i colori riflettono una presenza, del tempo, del luogo, dell’uomo, in questo preciso momento, tra passato e futuro”.

KATI TUOMINEN - NIITTYLÄ. KUVIA Milano, Officine Saffi (Via A. Saffi, 7) 31 marzo – 27 maggio 2016

Orari: dal lunedì al venerdì 10,00 -18,30. Sabato 11,00 – 18,00. Domenica su appuntamento. Ingresso libero

Info per il pubblico Tel.: +39 02 36 68 56 96 e-mail: info@officinesaffi.com www.officinesaffi.com

The show, which received the patronage of the Embassy of Finland in Rome, offers an intimate, profound journey through the work of this eclectic artist, an interwoven tapestry of one-off pieces along with design products for the company Arabia.

Officine Saffi continues its exploration of Nordic art, presenting the exhibition titled Kati Tuominen. Kuvia, open to the public from 31 March to 27 May. It represents a high point in Kati Tuominen’s oeuvre, a voyage starting from her memories of infancy in the Finnish countryside, the source of her creations, as suggested by the titles of some of her works: Winter, Rain (Sade), and frost (Kuura).

It is the concept of Image (Kuva) that is pivotal in the new series of works presented at Officine Saffi, Milan. Instantaneous visions of full, dense presence, depicted with minimalist, simple gestures, that seem to have reached a balance between form, movement and spirit. They represent a spiritual exercise, analogous to the practice of Kyudo, a discipline used by the artist to reach the maximum comprehension of the essence of things.

Timeless forms that make reference to an ancestral past, and that nonetheless reveal a modern, metropolitan conscience. "Forms bear a message. We all have our own experiences, ideas and visions of life, through which the message of form is filtered”. And it is our individual filter, referring to Tuominen's works, that leads us towards an object and enables it to trigger something intimately significant for each of us.

Kati Tuominen's chosen material is clay, that she uses for its ductility and absence of form, giving it the potential to take on an infinity of shapes. Her process of creation begins from the material. “Creation means attaining freedom through form… but the work involved and the creativity are also connected to the sphere of knowledge. What I mean is that artists have to know the material with which they work." Her choice for ceramics was in part based on her fascination with classical forms.


The linear simplicity of her forms contrasts with the intensely complex textures of the surfaces of her avant-garde pieces. They are dense surfaces, rich in motifs, objects on which life has left the signs of its passage. Marks that "can be read by means of emotions and instinct." To create her pieces, Kati Tuominen uses “fragments of material to attain a dimension that gives meaning to everything." She says of her work, "I don't make works, I make moments that have been lived, traces left by life. The shapes and colours reflect a presence, of time, place and man, at this instant, between past and future.”

KATI TUOMINEN. KUVIA Milan, Officine Saffi (Via A. Saffi, 7) 31 March – 27 May 2016 www.officinesaffi.com

Times: from Monday to Friday, 10.00am -6.30pm. Saturday 11.00am – 6.00pm. Sunday by appointment. Admission free