Il Victoria & Albert Museum http://www.vam.ac.uk di Londra ospita la più grande e completa collezione di ceramiche esistente al mondo. La collezione comprende una vasta raccolta di maioliche del Rinascimento italiano, di ceramiche francesi, spagnole e inglesi del 18° e 19° secolo, oltre a una serie di oggetti storici provenienti dal Medio Oriente, dalla Cina. Questa ricca raccolta è stata realizzata nel corso di molti decenni anche attraverso l'acquisizione di importanti collezioni private.

Una curiosità. Il primo oggetto entrato in collezione è stato un vaso di porcellana dalla forma svasata installato su un supporto di bronzo dorato (numero 463-1844) e dipinto con una profusione di fiori dai colori sgargianti su uno sfondo completamente dorato. Questo vaso è stato comprato molto probabilmente da Escalier de Cristal a Parigi, rivenditore di Lahoche, Boin & Cie nel 1844 nel corso dell’Esposizione Industriale francese. L'acquisto di questo vaso precede la costruzione del South Kensington Museum. The Government School Design fondata in Somerset House nel 1837, aveva infatti acquisito alcuni oggetti di arte decorativa per educare e ispirare gli studenti.

L’ampliamento della collezione è stato sostenuto dalle risorse provenienti da The Art Fund e tra le più importanti acquisizioni effettuate vi è un grande vaso coopta (Egitto) risalente al 5° o al 6° secolo, un’estrosa alzatina per dolci Meissen del 1755 circa e un piatto di maiolica italiana con satiro e ninfe datato 1503.

Il V&A oltre alla ricca collezione sostiene, insieme a altri partner, anche un programma di residenze per artisti ceramici. In residenza dallo scorso mese di aprile e fino al prossimo settembre vi è l’artista giapponese Keiko Masumoto che abbiamo incontrato in questi giorni. Il progetto di residenza è stato realizzato in collaborazione con Toshiba.

Keiko Masumoto nata e cresciuta a Tatsuno City, ha studiato ceramica presso la Kyoto City University of Art dove ha sviluppato la conoscenza sia dell’arte ceramica tradizionale giapponese sia delle arti in generale. Keiko Masumoto scusandosi per il suo “inglese” non perfetto ci spiega che "per realizzare i suoi lavori trova grande fonte d’ispirazione nelle decorazioni storiche della ceramica asiatica e nelle tradizioni culturali. L’arte ceramica presenta una forte risonanza nella società giapponese sia del passato sia in quella contemporanea e le tradizioni culturali sono un punto di riferimento fondamentale per il mio lavoro". "La fonte di ispirazione per i miei lavori - racconta Masumoto - sono le collezioni museali non solo per quanto riguarda le decorazioni, ma anche per conoscere il processo di realizzazione delle opere in ceramica".

Il programma della sua residenza ha come obiettivo esplorare la possibilità di ri-modellare oggetti, utilizzando l’interpretazione personale, che sono stati realizzati durante il periodo Meiji - tra 1868 e il 1912 - quando il Giappone ha iniziato a aprire le frontiere dedicandosi al commercio e allo scambio con l'Europa.

"Nel corso della mia residenza aprirò lo studio ai visitatori del V & A" ci racconta Keiko "per invitarli a conoscere le tecniche che utilizzo per creare il mio lavoro. Lavorerò con argille inglesi, che possono avere diverse qualità rispetto a quelle che si trovano in Giappone". Il lavoro di Masumoto richiede una conoscenza delle tecniche ceramiche tradizionali giapponesi e coreane con l’utilizzo di una varietà di argille, smalti e tecniche di decorazione.

Tra le opere realizzate da Masumoto sono curiose e particolari le forme dei vasi. Il vaso ha una forma utilitaristica, progettato e realizzato per contenere alimenti, bevande, fiori e piante. Ci sono vasi che vengono comprati per soddisfare la nostra vista, e quindi oggetti altamente decorativi. "I miei lavori - spiega Keiko - vogliono unire la forma del vaso e il motivo decorativo in modo che l'equilibrio tra la decorazione e il vaso sia più equa". "Cerco di sovvertire le idee tradizionali del vaso, in modo che il motivo è la forma, e il vaso della decorazione" conclude Keiko.