La casa d'aste fiorentina Pandolfini ha celebrato il suo 90° anniversario di attività con un'asta eccezionale che si è tenuta a Firenze lo scorso 28 ottobre. Tra i 34 lotti, raccolti nell'arco di un anno intero dai singoli dipartimenti, la casa d’asta ha offerto un capolavoro unico: un vaso cinese della dinastia Qing (secolo XIX) in porcellana policroma a fondo giallo inciso con il marchio Qianlong. Offerto in asta con una stima compresa tra 25.000 e 35.000 euro, il vaso ha scatenato un'accanita gara al rilancio e, infine, è stato venduto via internet ad un collezionista cinese per 7.445.000 euro, un record per un lotto venduto all'asta in Italia. La contenuta base d’asta ha determinato un moltiplicatore che ha sfiorato le 500 volte il prezzo di partenza. Il vaso, nella fase di valutazione per determinare la base d’asta, era stato esaminato da diversi esperti che nonostante avessero riconosciuto il prezioso oggetto hanno preferito mantenere una valutazione fin troppo cautelativa. L’oggetto presentava, in effetti, alcuni segni inequivocabili, quali il marchio rosso smaltato su fondo azzurro, chiaro simbolo dell’imperatore Qianlong, oltre alla decretata elevata qualità della decorazione dello sfondo giallo, il colore imperiale per eccellenza e le microincisioni. Un altro segno della straordinaria unicità dell’oggetto l’altezza, 75 centimetri mentre, secondo gli esperti, normalmente questi oggetti non superano i 40 centimetri. Secondo indiscrezioni, il vaso potrebbe essere stato trafugato dal palazzo imperiale di Pechino e ora, dopo anni, è ritornato nella madre patria. I numeri dell’asta sono stati trainati da questa incredibile offerta. Il totale ha raggiunto 14.064.000 euro diritti inclusi, il più alto risultato mai raggiunto in Italia in una sessione di vendita all'asta. La percentuale di venduto per lotto è stata del 79,3% e l'asta ha realizzato il 345% delle stime minime. Ottimi anche i risultati per le maioliche rinascimentali, a cui è stata dedicata un'asta nel pomeriggio che ha registrato un ammontare complessivo pari a 2.834.625 euro con la percentuale di venduto per lotto pari all'82,3% e l'asta ha realizzato il 190% delle stime minime. Il top lot, una coppa lustrata da Mastro Giorgio a Gubbio nel 1526 venduta per 430.000 euro da una stima di 120.000-180.000, ha segnato il record assoluto per la maiolica rinascimentale. Diversi altri oggetti hanno segnato risultati a sei cifre: un piatto della bottega faentina di Pietro Bergantini del 1525 circa è stato venduto per 301.900 euro; un altro piatto del più noto maiolicaro italiano, Francesco Xante Avelli da Rovigo, dipinto ad Urbino nel 1528/29, è passato di mano per 186.000 euro.

Maria Adelaide Marchesoni