All’ultima edizione di Art Basel la ceramica, anche se non è stata la protagonista, ha ricevuto molti consensi da parte di diversi curatori e appassionati d’arte. I collezionisti, pur apprezzando la bellezza e il fascino della “terra”, hanno tuttavia bisogno di più tempo per apprezzare pienamente questo materiale che finalmente esce dalla zona d’ombra e a pieno titolo entra nell’olimpo della fine art. Secondo alcuni art advisor la ceramica è un materiale che alcuni collezionisti ritengono difficile da collezionare e le resistenze in tal senso non mancano, anche se il mercato della ceramica è in crescita e la presenza di numerosi artisti, quali Josh Smith, Thomas Schütte, Hannah Wilke, Takuro Kuwata, Lucio Fontana, Leonardo Leoncillo, Alessandro Pessoli, qui a Basilea conferma tale tendenza. Le vendite di opere in argilla e porcellana non sono mancate soprattutto nei primi due giorni di apertura dedicati alla clientela Vip e tra queste l’opera Untitled, un contenitore arancione di Rosemarie Trockel, realizzato nel 2012, è stato venduto dalla galleria Sprüth Magers per 120.000 euro mentre la scultura Cuckold Oriental di Lynda Benglis, del 1993, è stata venduta da Thomas Dane per 65.000 dollari . Art Basel ha confermato anche un’altra tendenza in atto, ovvero che numerosi artisti incorporano la ceramica nella loro arte creativa. Artisti come Walead Beshty e Janine Antoni hanno iniziato a lavorare di recente questo materiale. L’opera La Belicosidad, che Beshty creato durante una residenza al Cerámica Suro a Guadalajara, in Messico nel 2013, è stata venduta dalla galleria Thomas Dane per 85.000 dollari. Una ceramica a forma pelvica dell’ultima serie delle opere di Janine Antoni, Gertrude, 2013, è stata venduta per 15.000 dollari dalla galleria Anthony Fine Art. Un altro artista che nel suo lavoro esplora le potenzialità di una vasta gamma di supporti, tra cui l’argilla, è William J. O'Brien. Le sue opere esposte dalla galleria Taka Ishi di Tokyo, Blues, 2012 e Untitled, 2013 erano in vendita rispettivamente a 9.400 e 8.700 euro. La galleria Tanya Bonakdar di New York esponeva l’artista Mark Manders, che rappresentava l’Olanda all’ultima Biennale di Venezia, con le sue Dry Clay Figures, in vendita a 115.000 dollari.

Maria Adelaide Marchesoni

Nella foto: William J. O’Brien, Blues, 2012, glazed ceramic