In attesa di scoprire se negli stand di Artissima, la fiera d’arte in programma a Torino dal 6 all’8 novembre, si potrà ammirare l’arte ceramica, a Londra in occasione di Frieze London (dal 13 al 17 ottobre) la ceramica era presente e esposta negli stand di gallerie che di solito non hanno artisti che utilizzano la terra. A Frieze London non mancavano le opere di Edmund de Waal, in esposizione alla Royal Academy con il progetto White. Un’installazione bianca a muro è stata acquistata per 90 mila dollari da un collezionista francese.

Tra le gallerie che, a fianco di opere realizzate con altri media, esponevano la ceramica, Mary Mary, da Glasgow, presentava le opere di Jesse Wine, artista ceramista inglese. Le sue piccole sculture, oggetti a forma di vaso, dalle quali emergono inaspettatamente piante di pomodoro sono state vendute a un prezzo pari a 7.000 sterline. L’artista, recentemente, ha ottenuto gli elogi per la personale da Limoncello, altra gallerie londinese, e la sua prima mostra istituzionale Young men red presso il Baltic Centre for Contemporary Art di Gateshead nel 2014. Per questa mostra l’artista ha reinterpretato le sculture cinetiche di Alexander Calder, sotto forma di oggetti di uso quotidiano come le scarpe Reebok Classic e i resti di un pranzo.

Da Zeno X Gallery (Belgio) l’installazione Dry Clay Head on Concrete Floor, 2015 (bronzo dipinto, legno e vetro) edizione di 3 + AP, dell’artista Mark Manders (in vendita l’edizione 2/3 per 85 mila euro escluse tasse). L'artista che vive e lavora in Belgio e lavora con la galleria dal 1992, ha iniziato il progetto Self-Portrait as a Building, all’inizio della sua carriera e in seguito ha caratterizzato tutta la sua opera. La sua creatività artistica sembra un tentativo di trasferire l'esistenza individuale in spazi scultorei. Pensando dell'individuo come spazio architettonico, Manders concepisce la scultura come una materializzazione di emozioni personali e di idee. La persona ritratta non può essere identificata con l'artista stesso, anche se non sono completamente indipendenti l'una dall'altra. Alcuni oggetti si ripresentano spesso in tutta la sua opera, come il muro di mattoni, tavoli, sedie e altri oggetti di uso quotidiano, così come il numero cinque. Nel 2013 è stato selezionato per rappresentare l'Olanda alla Biennale di Venezia. Sempre nella stessa galleria interessante anche l’installazione dell’artista Grace Scwindt, A Tiffany Vase, 2015 un vaso in porcellana posizionato su un piedistallo di legno (prezzo 8 mila euro escluse tasse). Altri lavori in porcellana simili erano posizionati su un supporto di legno bruciato.

Lo stand più curioso è stato senza dubbio quello della galleria di New York PPOW con l’installazione Lake Michigan Bathroom (III), 2014 dell’artista americana Ann Agee che realizzato un bagno in ceramica con piastrelle blue e bianche molto tradizionali. L’intera installazione è venduta al prezzo di 75 mila dollari.

Ceramica anche da Peres Projects di Berlino con un’opera di Peter Shire, dal titolo molto pertinente Colossal/No. 1. Peter Shire, uno dei membri del gruppo Memphis, con sede a Milano, è famoso per il suo vocabolario ludico modernista che rifugge qualsiasi definizione. I suoi Colossal sono delle enormi tazze in ceramica molto colorate.

di Maria Adelaide Marchesoni