Da oltre cinquant'anni, Coille Hooven lavora con la porcellana creando sculture cariche di psicologia che esplorano narrazioni domestiche dalla cucina alla camera da letto. Una delle prime ceramiste che hanno trattato contenuti femministi con l'argilla, Hooven utilizza la porcellana per onorare la storia del lavoro femminile, confrontarsi con la disuguaglianza di genere, e raffigurare i piaceri, le paure e fallimenti dei rapporti con partner e genitori.

Coille Hooven: Tell It By Heart riunisce più di trenta anni di lavoro dell'artista. La mostra fa parte del MAD Transformations, una serie di sei mostre presentate in autunno al Museo che affrontano gli artisti che hanno trasformato e continuano a trasformare le nostre percezioni dei mezzi artigianali tradizionali.

Le sculture di Hooven variano da teiere e vasi a busti figurativi e diorami, e analizzano la psiche domestica per la produzione di vignette che risuonano con la familiarità, nonostante un uso palese della fantasia. Sviluppando il proprio vocabolario degli archetipi, l'artista rivisita regolarmente certe creature e forme: una tavolozza domestica di grembiuli, cuscini, scarpe, e torte, oltre a un cast di personaggi che comprende sirene, pesci, serpenti e bestie antropomorfe che appaiono in parte cane, parte cavallo, e parte umana. Anche se queste creature possono apparire familiari e amabili in un primo momento, una tensione si nasconde al di sotto. Ricordando fiabe, favole e miti, le sculture di Hooven evocano una visione dell'inconscio, sia della gioia che della positività dei sogni, così come il disagio e la disperazione dell' ansia e del dubbio.

For over fifty years, Coille Hooven has been working in porcelain and creating psychologically charged sculpture that explores domestic-centered narratives from the kitchen to the bedroom. One of the first ceramists to bring feminist content to clay, Hooven uses porcelain to honor the history of women’s work, confront gendered inequality, and depict the pleasures, fears, and failures of partnering and parenting.

Coille Hooven: Tell It By Heart assembles more than thirty years of artist’s work. The exhibition is part of MAD Transformations, a series of six exhibitions presented this fall at the Museum that address artists who have transformed and continue to transform our perceptions of traditional craft mediums. Hooven’s sculptures range from teapots and vessels to figurative busts and dioramas, and they mine the domestic psyche to produce vignettes that resonate with familiarity despite an undisguised use of the fantastical.

Developing her own vocabulary of archetypes, she regularly revisits certain creatures and forms: a domestic palette of aprons, pillows, shoes, and pies, as well as a cast of characters that includes mermaids, fish, snakes, and anthropomorphic beasts that appear part-dog, part-horse, and part-human. While these creatures may appear familiar and amiable at first, tension lurks underneath. Recalling fairy tales, fables, and myths, Hooven’s sculptures conjure a vision of the unconscious—both the joy and buoyancy of dreams, as well as the discomfort and despair of anxiety and doubt.