In occasione di Settimana del Contemporaneo Faenza, il Museo Carlo Zauli presenta il 12 ottobre il progetto Clay Time Code, portato a Faenza grazie all’attenzione di Marco Tagliafierro e promosso dal MIC. Tecnicamente realizzato dall’artista sia dentro i laboratori che furono di Carlo Zauli, in collaborazione con la ceramista Aida Bertozzi, sia presso il laboratorio ceramico Sottosasso, per utilizzare le Argille Azzurre, sedimenti geologici dei calanchi delle colline della zona, tanto amati dallo stesso Zauli.

Con questa materia prima, presente oggi come risultato complesso di interazione tra tempo e ambiente, si realizzano in scala macroscopica i nanofossili che la costituiscono. Sono così caratteristici del luogo di formazione geologica da divenire i suoi codici di riferimento temporale; per questo ideali per il Museo Malmerendi così come per le storiche cantine delle terre del Museo Carlo Zauli.

Barbara De Ponti dedica la propria ricerca all’identità dei luoghi, attraverso progetti di ricerca, installazioni e lavori a carattere relazionale. Tra questi si ricordano: Speaking Things, Delft (NL), 2010; La Luce Naturale delle Stelle, Planetario Civico di Milano, 2010; Mantero. Op. cit. 2011, Politecnico di Milano, 2011; Route to Identity, Casa dell’Architettura, ex Acquario Romano, Roma, 2012; Are There Geographies? Triennale di Milano, 2014; To Identity, Casa dell’Architettura, ex Acquario Romano, Roma, 2015 e la pubblicazione di Isolario, a cura di Alessandro Castiglioni, edito da Postmedia Books.

On the occasion of the Contemporary Faenza Week, Carlo Zauli Museum presents on October 12 the project Clay Time Code, brought in Faenza thanks to the attention of Marco Tagliafierro and promoted by MIC. It is technically realized by the artists both at the Carlo Zauli's workshop, in collaboration with the ceramist Aida Bertozzi, and at Sottosasso ceramic laboratory, to use the Blue Clays, geological sediments of the gullies of the area's hills, so loved by the same Zauli.

With this raw material, now present as a result of the complex interaction between time and environment, they will realize on a macroscopic scale the nannofossils that constitute the clay. They are so characteristic of the place of geological formation to become its time reference codes; for this reason they are ideal for Malmerendi Museum as well as the historical cellars for clays of Carlo Zauli Museum.

Barbara De Ponti dedicates her research to the identity of places, through research projects, installations and works with relational characteristics. Among these include: Speaking Things, Delft (NL), 2010; La Luce Naturale delle Stelle, Planetario Civico di Milano, 2010; Mantero. Op. cit. 2011, Politecnico di Milano, 2011; Route to Identity, Casa dell’Architettura, ex Acquario Romano, Roma, 2012; Are There Geographies? Triennale di Milano, 2014; To Identity, Casa dell’Architettura, ex Acquario Romano, Roma, 2015 e la pubblicazione di Isolario, a cura di Alessandro Castiglioni, edito da Postmedia Books.