Una mostra diffusa in sei musei liguri e piemontesi, sui rapporti di scambio e contaminazione della produzione ceramica, dall'antico al contemporaneo.

La rassegna espositiva TERRA! - a cura di Andreina d’Agliano e di Luca Bochicchio - rappresenta il completamento del progetto di rete La terra di mezzo. La via della ceramica tra Liguria e Piemonte, voluto dall’allora Presidente Guido Neppi Modona dall’idea guida di Christiana Fissore Direttrice del Museo. Per la realizzazione del progetto, generosamente sostenuto e promosso dalla Compagnia di San Paolo, si è costituito un comitato tecnico che ha pianificato le azioni e ha conseguito, nell’arco di circa tre anni di lavoro, le finalità interregionali del progetto stesso.

Nata in seguito alla collaborazione tra il Museo della Ceramica di Mondovì e i quattro Comuni di Savona, Mondovì, Albissola Marina e Albisola Superiore, la rete della TERRA DI MEZZO si articola su una comune identità culturale ceramica, basata inizialmente sulla produzione della maiolica nelle località di Savona e di Albisola e poi, agli inizi dell’Ottocento, sull’esportazione della manodopera fra Savona e Mondovì che diede vita al distretto industriale monregalese della terraglia. Da più di cinquecento anni la “terra” costituisce per il savonese un inestimabile patrimonio artistico e commerciale, cui anche il Piemonte attinse per organizzare la sua produzione ceramica: basti pensare alla manifattura del Regio Parco iniziata nel 1646 o alle committenze sabaude ai Guidobono alla fine del XVII secolo. I dati archivistici documentano importanti presenze liguri e francesi a Torino.

Una mostra finale a suggello del progetto non poteva quindi prescindere dalla capitale sabauda, dove dal 1725 durante il regno di Vittorio Amedeo II sorse una nuova manifattura di maiolica, quella di Giorgio Giacinto Rossetti. Ma fu la porcellana a conferire a Torino, già animata dagli artisti del cantiere juvarriano, quella predominanza tecnica che ne fece un centro di riferimento ceramico: nel 1737 Giorgio Giacinto Rossetti riuscì a produrre una porcellana di tipo tenero, simile a quella francese. Dalla vicina Castellamonte giungeva la “terra bianca” per la fabbricazione delle porcellane. Il nome della città era già conosciuto soprattutto per la terracotta rossa, che ha dato continuità alla sua produzione artistica dall’antichità fino ai giorni nostri.

Nell’Ottocento e poi ancor più nel Novecento e negli anni Duemila, gli scambi e i contatti tra artisti, manifatture e industrie legati alla ceramica si sono via via trasformati e intensificati fra Piemonte e Liguria. Nuove forme di collaborazione e di condivisione vedono oggi coinvolti artigiani, artisti e designer insieme a enti pubblici e privati - come Fondazioni, Comuni e Musei – nella ricerca e nella comunicazione della cultura ceramica antica e contemporanea.

Da queste considerazioni risulta di evidente importanza mettere in luce con una mostra i diversi collegamenti tecnici e tematici fra Liguria e Piemonte. La rassegna espositiva ideata a chiusura del progetto “Terra di Mezzo” si articola sulle sei sedi che in qualche modo sono state protagoniste di questo circuito ceramico, emblematico non solo della produzione ligure-piemontese ma anche dei diversi collegamenti artistici con la Francia del Sud - basti pensare a Giacomo Boselli, agli scambi fra il Nord Europa, Albisola e Vallauris a metà Novecento e, in tempi più recenti, ai progetti internazionali di residenze per artisti.

Dal 3 settembre 2016 al 23 gennaio 2017.

An exhibition widespread in six museums in Liguria and Piedmont, on exchande relations and contamination of Ceramic Production, from the ancient to contemporary.

The art exhibition TERRA! - Curated by Andreina d'Agliano and Luca Bochicchio - represents the completion of the network project La terra di mezzo. The way of the ceramics between Liguria and Piedmont, wanted by President Guido Neppi Modona from the idea of ??Christiana Fissore Director of Mondovì Museum. For the realization of the project, generously supported and promoted by the Compagnia di San Paolo, it has been established a technical committee that planned actions and obtained, in the space of about three years of work, the inter-regional purposes of the project itself. <! - More ->

Born out of the collaboration between the Museum of Ceramics of Mondovì and the four municipalities of Savona, Mondovì, Albissola Marina and Albisola Superiore, the network LA TERRA DI MEZZO consists of a common cultural identity about ceramics, initially based on the production of majolica in the town of Savona and Albisola and then, the early nineteenth century, the export of manpower between Savona and Mondovì that gave birth to monregalese industrial district of pottery. For more than five hundred years the "clay" is for Savona district a priceless artistic and commercial heritage, to which also the Piedmont drew to organize his ceramic production: just think of the craftsmanship of the Parco Regio started in 1646 or to the Savoy commissions to the Guidobono at the end of the seventeenth century. The archival data document an important Ligurian and French presence in Turin.

A final exhibition to seal the project could not leave out of consideration the Savoy capital, where since 1725 during the reign of Vittorio Amedeo II was built a new majolica manufactory, that of Giorgio Giacinto Rossetti. But it was the porcelain to give to Turin, already animated by the artists of the Juvarrian neighborhood, that technique predominance who made of it a ceramic reference center: in 1737 Giorgio Giacinto Rossetti was able to produce a tender type porcelain, similar to the French ones. From the nearby Castellamonte was arriving the "white ground" for the manufacture of porcelain. The city's name was already known for the red clay, which gave continuity to his artistic production from antiquity to the present day.

In the nineteenth century and then even more in the twentieth and the twenty-first century, exchanges and contacts between artists, factories and industries related to ceramics were gradually transformed and intensified between Piedmont and Liguria. New forms of collaboration and sharing seen today involved craftsmen, artists and designers along with public and private institutions - such as foundations, municipalities and museums - in the research and communication of ancient and contemporary ceramics culture.

From these considerations, it is of obvious importance to reveal in an exhibition the different of the technical and thematic links between Liguria and Piedmont. The art exhibition designed to the closure of the project "Terra di Mezzo" is structured on six locations that somehow were the protagonists of this ceramic circuit, emblematic not only of the Ligurian-Piedmont production but also of the different artistic connections with South France - just think of Giacomo Boselli, to trades between North Europe, Albisola and Vallauris in mid-twentieth century and, more recently, the international projects of residences for artists.

From September 3, 2016 to January 23, 2017.