L’arte contemporanea nel cuore dell’antico: è seducente e ambizioso il progetto della mostra Pietra liquida, che porta per la prima volta le sculture in ceramica di otto artisti all’interno di uno dei luoghi più affascinanti del Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci, in provincia di Viterbo: la Domus del Criptoportico, una lussuosa dimora aristocratica romana risalente alla fine del II sec. a. C.. In questo fondale antico e prestigioso, le opere di Nino Caruso, Giorgio Crisafi, Yvonne Ekman, Massimo Luccioli, Riccardo Monachesi, Attilio Quintili, Jasmine Pignatelli e Mara van Wees dialogano con lo spazio, lasciandosi permeare da esso e proponendosi come delle vere e proprie installazioni site-specific. La mostra, a cura di Francesco Paolo Del Re, resterà aperta al pubblico fino al 28 agosto. L’evento viene realizzato grazie alla sinergia tra il Comune di Montalto di Castro, il Comune di Canino, la delegazione FAI Viterbo, la Fondazione Vulci e la Fondazione Etruria Mater, con la collaborazione della Soprintendenza Archeologica del Lazio e dell’Etruria Meridionale e con il patrocinio della Regione Lazio e della Provincia di Viterbo. Il coordinamento scientifico della mostra è affidato a Gianna Besson.

Contemporary art in the heart of the antique: it is seductive and ambitious the project of the exhibition Pietra Liquida, leading for the first time the ceramic sculptures of eight artists within one of the most fascinating places of the Archaeological Park and Naturalistic of Vulci, in the province of Viterbo: the Domus del Criptoportico, a luxurious Roman aristocratic house dating from the late second century b.C.. In this ancient and prestigious backdrop, the works of Nino Caruso, Giorgio Crisafi, Yvonne Ekman, Massimo Luccioli, Richard Muniz, Attilio Quintili, Jasmine Pignatelli and Mara van Wees dialogue with the space, letting permeate from it and presenting itself as real site-specific installations. The exhibition, curated by Francesco Paolo Del Re, will be open to the public until August 28. The event is made possible thanks to the synergy between the City of Montalto di Castro, the City of Canino, the delegation FAI Viterbo, the Foundation Vulci and Etruria Mater Foundation, in collaboration with the Archaeological Superintendence of Lazio and of Southern Etruria and sponsored by the Lazio Region and the Province of Viterbo. The scientific coordination of the exhibition is given to Gianna Besson.